Tag: Venezia81
Salles racconta il coraggio e la dignità di una donna durante la dittatura brasiliana
L’ultimo film di Walter Salles, "Ainda estou aqui", si regge sulla magnifica interpretazione di Fernanda Torres, che interpreta Eunice, moglie di Rubens Paiva, deputato laburista fatto sparire dal regime brasiliano.
“The Brutalist” contiene due film. Il secondo non è all’altezza del primo
La prima parte di "The Brutalist" è raffinatissima, straordinaria. Cosa succede al regista Brady Corbet nella seconda?
L’atto morale è un atto creativo: “Campo di battaglia” di Gianni Amelio
Nel film di Amelio in concorso a Venezia81, Alessandro Borghi interpreta Giulio, medico militare alle prese con dubbi morali che, fortunatamente, non trovano mai una risposta definitiva.
“Babygirl” e “Trois amies”: a Hollywood il desiderio è patinato, in Francia no
Visti uno dopo l’altro, i film di Halina Reijn e Emmanuel Mouret svelano alcune (immortali?) differenze fra Europa e America.
Avranas e la “Quiet life” inaccessibile ai rifugiati
Il regista greco, in concorso nella sezione Orizzonti, firma un film convincente, tra satira e dramma familiare, sulla stupidità burocratica e sulle politiche di accoglienza dei rifugiati.
Leni Riefenstahl è ancora la figura più problematica della storia del cinema
Nel suo documentario sulla “regista del nazismo”, Andres Veiel si chiede cosa ne è del talento quando celebra un regime atroce.
La prima sorpresa di Venezia è che Errol Morris stavolta non ha fatto un grande film
Separated, sulla politica di “tolleranza zero” dell’amministrazione Trump, è lodevole nelle intenzioni, meno nella forma.
“El Jockey”: la libertà è un fantino con la pelliccia
Il film di Luis Ortega è straripante e caotico, eppure tenero nel mostrare il desiderio di rinascita di un uomo.
In “Maria” di Larraín si alternano maestria e stanchezza
Dopo quelli su Lady D e Jacqueline Kennedy, Larraín completa la trilogia con un film dedicato a Maria Callas. Ma nonostante il talento del regista, il film è una sfida riuscita a metà: troppo stereotipato per essere alto, troppo raffinato per diventare pop.
Morti a Venezia. “Beetlejuice Beetlejuice” e l’inaugurazione della Mostra del cinema
Il “mondo infero” del nuovo film di Tim Burton – seguito del film del 1988 – ha colonizzato il Lido, in un primo giorno di Venezia 81 che, fra l’acclamazione per Winona Ryder, il premio alla carriera per Sigourney Weaver e Amandoti dei CCCP, è stato all’insegna della nostalgia.