30.04.2026
Iconografie XXI

L’odio ha bisogno di un corpo

Un archivio dell’odio che si abbate sui corpi di questo tempo assurdo.

Articolo
Cover Iconografie
30.04.2026
Martina Lodi

Dimmi cosa odi e ti dirò chi sei

Specie se di un odio frivolo e gratuito.

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29.04.2026
Francesco Pacifico

Istruzioni per smettere di odiare il prossimo

Le persone antipatiche restano tali, ma possiamo cambiare il modo in cui le osserviamo.

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Pacifico Cover
29.04.2026
Francesco Tedeschi

Viaggio al confine della guerra in Iran

A Van, città turca al confine con Iran, arriva chi scappa dalla guerra o dal regime. C’è chi però è già pronto a tornare.

Articolo
Cover_tedeschi
28.04.2026
Luigi Manconi

Il complesso rapporto tra polizia e contestatori può cambiare solo in un modo

Ovvero riformando radicalmente la polizia.

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Manconi
28.04.2026
Bruno Montesano

Divise ma unite dall’odio: tutte le anime della destra trumpiana


La destra trumpiana è unita dall’odio per il diverso. Ma al suo interno ci sono anime e posizioni spesso in contrasto tra loro.

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Montesano Cover
27.04.2026
Silvia Semenzin

Nei gruppi Telegram dove si insegna la violenza sessuale

Sono frequentatissimi e difficili da tracciare, chiudere e regolare.

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Semenzin 1
27.04.2026
Vittorio Lingiardi

Perché ci facciamo del male?

Se c’è una cosa che l’essere umano sa fare molto bene è soffrire. Qualche volta a ragione, tante altre sembra quasi che la sofferenza sia una trappola da cui non si riesce a uscire. Come mai siamo così bravi a farci del male?

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Magazine

38

Odio

Aprile 2026

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In anteprima

Nella percezione comune, certo accentuata da internet, l’odio è uno dei sentimenti più pervasivi della contemporaneità.

C’è, in questo, una ragione che era già stata prospettata da Manzoni nel sesto capitolo de I promessi sposi quando il personaggio di Fra Cristoforo – si chiama ancora Lodovico ed è un uomo laico – nota per strada un signore arrogante e d’istinto lo odia senza neppure conoscerlo.

Manzoni, nel commentare quest’odio improvviso, osserva: “giacché è uno de’ vantaggi di questo mondo, quello di poter odiare ed esser odiati, senza conoscersi”.

La rete ha ovviamente accresciuto questo genere di odio e lo ha reso sempre più astratto e individuale. Eppure non tutto l’odio viene per nuocere.

Per molti artisti e scrittori l’odio è stato spesso un propellente per scrivere. Tra i tanti, Baudelaire lo riteneva il nostro “liquore più prezioso”; Balzac persino lo paragonava a un “tonico”; laddove Kraus riteneva che invece l’odio “deve rendere produttivi. Altrimenti è più intelligente amare”.

Questo mese, sulla nostra rivista, proveremo allora ad approfondire le sensazioni che l’odio provoca, le sue derive peggiori, e le sue cause spesso fomentate da terzi. Dove sta andando l’odio? Come possiamo arginarlo o renderlo innocuo? Ed è poi davvero possibile sublimarlo per via artistica?

 

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Il nostro fumetto del mese.

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La sindaca di Genova è la sola cosa su cui a sinistra non si sta litigando (per ora). È davvero l’alba di una nuova leadership…

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23.04.2026
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L’estrema destra ha normalizzato l’assurdo e la remigrazione ne è la prova

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22.04.2026

La libertà sessuale delle donne suscita ancora fastidio

Probabilmente perché ricorda agli uomini che il desiderio non è democratico e che il sesso non è un diritto.

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21.04.2026
Daniele Cassandro

Il mondo dopo Prince

Musica, estetica, ambiguità di un artista che sembra ancora tra noi –  anche perché continuano a uscire suoi inediti, live e …

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Cassandro Cover
21.04.2026
Silvia Cegalin

In Iran basta protestare per essere impiccati, ma nessuno ne parla più

Processi sommari, confessioni estorte e accuse vaghe: la pena capitale resta uno dei principali strumenti di controllo del regime.

Articolo
Cegalin Cover
2023/02/lucy-fare-un-fuoco-nicola-la-gioia-1.jpg

Fare un fuoco

Perché le storie accendono la nostra immaginazione.

Podcast

di Nicola Lagioia

17.04.2026

Il vecchio e il male. Perché Hemingway è caduto nell’oblio (e perché va riscoperto)

A Ernest Hemingway molti non perdonano il machismo esasperato, la vitalità chiassosa, la personalità divisiva. Per questo oggi si tende a sminuire o ignorare la sua letteratura. Ma Hemingway è stato uno dei più grandi scrittori del Novecento, inventore di uno stile impossibile da replicare ma capace di influenzare generazioni di scrittori in tutto il mondo. Tra loro, una scrittrice dallo stile altrettanto originale e personale: Joan Didion. È attraverso il suo sguardo che, in questa puntata di Fare un fuoco, analizziamo la scrittura di Hemingway,  così unica e potente anche grazie a quel carisma oggi parecchio criticato.

Ascolta l’episodio
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Una newsletter che racconta di vite che non sono la nostra: vite straordinarie, bizzarre o comunque interessanti.

Scritta dalla redazione di Lucy,
arriva una domenica sì e una no.

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