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Tradire viene dal latino tradere, ossia “consegnare ai nemici”. È il gesto che compie Giuda alle radici della nostra civiltà quando, assecondando le profezie, tradisce Gesù conducendolo ai suoi esecutori. Un gesto che ancora oggi ci affascina per il suo squilibrio. Trentatré denari per il figlio di Dio. Non è solo il prezzo a rendere assurdo il gesto, forse, ma il senso di autodistruzione che lo guida: il vile ma pur sempre coraggioso atto di partecipare alla storia.
Il nostro non è più il tempo di profeti e di imperi. Non sono molti i templi da dissacrare, gli idoli da truccare, i compagni a cui voltare le spalle.
Il tradimento, se resiste, lo fa magari in qualche retorica patriottarda dove l’enfasi, però, supera di misura la posta in gioco.
A farsi strada, tuttavia, esiste un diverso tradimento, più individuale e privato, più etico e meno morale e non è detto che le ragioni del biasimo superino oggi quelle dell’ammirazione da parte di chi vi assiste.
Del resto, in una fase poco incline alle condanne e più propensa alle sfumature, il poeta Giovanni Giudici scriveva:
“C’è più onore in tradire che in esser fedeli a metà”.
Tradire è il nuovo numero di Lucy, quello in cui proviamo a capire chi sono oggi i traditori, quali sono i tradimenti, cosa significa tradire e, soprattutto, se un atto tanto grande è oggi, in fondo, ancora possibile.
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Fare un fuoco
Perché le storie accendono la nostra immaginazione.
Podcast
di Nicola Lagioia
14.03.2025
È in arrivo il treno. Come l’invenzione delle ferrovie ha cambiato il nostro immaginario
Fin dal suo primo fischio, a metà dell’Ottocento, il treno ha stravolto le nostre vite, ridisegnando il paesaggio e modificando per sempre i concetti di tempo e spazio. Ma ha anche generato nuovi mondi interiori, divenendo centrale nelle pagine dei più grandi autori della letteratura. Che ne hanno fatto una metafora perfetta della corsa verso l’ignoto, e il miglior correlativo oggettivo per il progresso e l’inquietudine. Da Dickens a Dostoevskij, da Tolstoj a Agatha Christie, in questa puntata di Fare un fuoco, si parla di come abbiamo raccontato i treni, e di come i treni hanno raccontato noi.
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Una newsletter che racconta di vite che non sono la nostra: vite straordinarie, bizzarre o comunque interessanti.
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