Il set jetting sta cambiando il turismo
Sempre più persone, specie giovani, decidono oggi di andare in vacanza sui luoghi dei film e delle serie che hanno amato. All’apparenza un turismo da appassionati ma se questa pratica fosse invece la definitiva dimostrazione che non siamo più in grado di accogliere ciò che non abbiamo già conosciuto e assimilato in precedenza?
Con te (non) partirò
Ci abbiamo provato tutti, a fare le vacanze separate. Ma davvero per far durare un amore occorre mancarsi?
Coraggio
Vi presentiamo il fumetto del mese.
Tra le terre mutate. Viaggio nei luoghi trasformati dal sisma
Un reportage che racconta le persone che vivono nelle regioni colpite dai terremoti del 2009 e del 2016.
Boys and Girls Just Wanna Have Funds
I social sono spesso un indicatore economico significativo. Da ormai qualche estate molti adolescenti sono divisi tra birdwatching a costo zero e vacanze insieme alla propria famiglia: il chiaro indizio di una generazione che, oltre a voler riscoprire la natura, fa sempre più fatica a guadagnare (per quanto, a sua volta, fatichi ancora ad ammetterlo).
“Camp Miasma”: Ritratto della giovane ossessionata
Il nuovo film di Jane Schoenbrun, finanziato da Mubi, è uno dei più interessanti e originali in uscita quest’anno. L’autrice lo ha definito il tentativo di unire i temi di “Ritratto della giovane in fiamme” con le atmosfere horror di “Venerdì 13”. Al centro del film c’è il modo in cui le nostre ossessioni più divoranti, spesso nutrite sin da bambini, ci aiutano a capire la natura, spesso misteriosa a noi per primi, dei nostri desideri.
Le hit estive sono morte e con loro l’estate collettiva
L’estate, intesa come esperienza di svago e divertimento, è un’invenzione culturale a cui per lungo tempo hanno contribuito le hit estive, brani che riuscivano a trasformare milioni di esperienze individuali in un unico immaginario collettivo. Ora il potere di queste canzoni sta svanendo ma forse, oltre alla frammentazione dello streaming, c’entrano ragioni più profonde.
Oltre la politica degli autori: come salvare il cinema italiano
Stiamo vivendo una delle stagioni più dure del cinema italiano, che è reduce da nessun titolo a Cannes, due anni di tax credit e un fondo tagliato di 150 milioni di manovra. Per provare a cambiare davvero le cose, forse, più che concentrarsi sui registi bisogna cominciare a ripensare radicalmente i processi di produzione, oltre che rapporti interni all’intera comunità che ogni anno costruisce un film nei suoi tantissimi e delicati passaggi.
In anteprima
Ci astraiamo dalla realtà quando siamo profondamente dominati da un pensiero tanto da annullare ogni cosa che ci circonda.
Succedeva ai grandi maestri dell’astrattismo, per cui il processo stesso con cui si arrivava a un’opera era veicolo di una necessità interiore, ma succede anche a noi quando siamo così presi da una lettura che non sentiamo più la musica da bar e i rumori della macchina del caffè, quando ascoltando il nostro album preferito moduliamo il nostro umore, quando davanti a un problema proviamo a capire come arrivare alla soluzione.
Ma anche quando viaggiamo e per qualche giorno, settimana o mese proviamo a immaginarci come sarebbe la nostra vita se la realtà di ogni giorno non esistesse. E allo stesso modo il tradire, sia in amicizia che in amore, è astrazione, una fuga dal tessuto di relazioni in cui siamo immersi o invischiati.
Nell’immobilità della stagione estiva, quando le città si svuotano e i ritmi si interrompono, farsi scivolare addosso la quotidianità diventa una necessità biologica.
Ad agosto su Lucy proveremo a esplorare le vie di fuga che inventiamo per sopravvivere alla realtà, nuovi luoghi, oggetti e modi di essere per capire se astraendoci dalla realtà riusciremo a trovarci altrove. Vi aspettiamo.
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Una newsletter che racconta di vite che non sono la nostra: vite straordinarie, bizzarre o comunque interessanti.
Scritta dalla redazione di Lucy,
arriva una domenica sì e una no.
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