Nicola Lagioia
Nicola Lagioia è scrittore, sceneggiatore, conduttore radiofonico e direttore editoriale di Lucy. Il suo ultimo libro è La città dei vivi (Einaudi, 2020).
A cosa serve oggi la critica?
Il Novecento è stato il secolo della critica. Il suo sodalizio con l’arte sembrava inscindibile e il suo ruolo di mediazione tra opera e pubblico era dato per certo. Ma, come hanno notato sul finire del secolo Steiner, Todorov e altri studiosi, si è arrivati a una situazione paradossale: la critica era diventata così importante da mettere in secondo piano le creazioni artistiche da cui essa dipendeva. Il critico è stato una figura autorevole, rispettata e ascoltata. Oggi, che i meccanismi di produzione artistica e di comunicazione sono profondamente mutati, è ancora così? Ci sarà ancora bisogno della critica per come la conosciamo? Come cambierà? Ne parliamo in questa puntata di Fare un fuoco.
PIACERI SCONOSCIUTI 19
Dove sono finiti gli intellettuali?
Dove sono finiti gli intellettuali? È una domanda che sembrano porsi in molti – e non da oggi. C’è chi lamenta la loro scomparsa dal discorso pubblico, la loro scarsa incisività o coraggio. Forse il problema non sono solo gli intellettuali (che ci sono), ma noi che li guardiamo con lo sguardo del passato, come se fossimo ancora nel Novecento. Che aspettative abbiamo nei loro confronti? E cosa stanno diventando in un panorama che è profondamente mutato? Di questo parla l’ultima puntata di "Fare un fuoco" dell’anno.
Storia di Natalia e Leone Ginzburg
La relazione tra Natalia Levi e Leone Ginzburg si dipana sullo sfondo del fascismo, intrecciandosi con le imprese intellettuali e politiche di coloro che hanno lottato fino all’ultimo contro il regime, per un'Italia libera.
PIACERI SCONOSCIUTI 18
Halloween: un’occhiata nell’oscurità
Dall’antico rito celtico di Samhain al gotico ottocentesco, fino alla cultura pop, Halloween ha sempre raccontato l’esigenza degli esseri umani di dare forma all’ignoto. In questa puntata di Fare un fuoco, esploriamo la storia letteraria della notte del 31 ottobre – che, fra zucche, maschere e fantasmi, continua a farci riflettere sul mistero della vita e della morte.