Tag: Cultura
Inseguirsi per incontrarsi: “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson
Ovvero il film del momento.
“Non si può abusare della bellezza”. Intervista a Pietro Marcello
Le inchieste, gli archivi, e l’eredità culturale di Goffredo Fofi. Un dialogo con il regista di "Duse", in questi giorni al cinema.
Pregare sui social
Sempre meno giovani frequentano la Chiesa, ma grazie ai nuovi linguaggi digitali il cattolicesimo si sta adattando al presente.
La fine del romanzo di formazione nell’era degli eterni adolescenti
Il romanzo di formazione è stato a lungo un modo per raccontare il passaggio tra la giovinezza e l'età adulta, e anche tra un mondo antico e uno nuovo. Ma in una società che rinuncia al distacco e alla paura, che fine faranno queste storie?
La distanza da Gaza
Come colmarla quando sembrano vincere senso di frustrazione e impotenza? E cosa fare per essere utili?
Tutto cambia, tutto si distrugge: 10 metamorfosi contemporanee
Città distrutte e irriconoscibili, rovesci di fronte, statue che cambiano volto o politici che invece cambiano partito: la storia contemporanea viaggia rapidissima e l’unico atteggiamento per restare al passo appare la trasformazione perpetua.
Nostalgia del videonoleggio
A partire dal doc "Videoheaven", storia di uno degli ultimi luoghi fisici dove si poteva parlare di cinema e scoprire cose nuove.
I libri per bambini devono fare paura
I libri per l’infanzia sono spesso edificanti, ma è bene che i bambini affrontino i lati oscuri della vita con buone storie.
Una gigantesca danza cosmica. Intervista a Fritjof Capra
L’autore del “Tao della fisica”, ora in una nuova edizione per Aboca, racconta il suo viaggio tra scienza e misticismo orientale.
Storia dei rapporti tra Germania e Israele
Sulla memoria della Shoah la Germania, uscita dalla guerra, ha fondato la propria identità in Europa e nel mondo. Nel 2008 la cancelliera Merkel, in uno storico discorso al parlamento israeliano, ha affermato che “la sicurezza di Israele è parte della ragion di Stato tedesca”. Ma si è trattato davvero di un processo lineare e condiviso? E quali sono i costi di questa alleanza nell’attuale genocidio a Gaza?