Lorenzo Gramatica
Lorenzo Gramatica è editor e autore di Lucy.
“Civil War” è un film sulla guerra e sulle immagini ma nessuna delle due è raccontata bene
Alex Garland delude: i suoi personaggi sono macchiette e mancano analisi sulla politica, la violenza, le immagini e il presente.
Ne “La zona di interesse” la Shoah è un rumore insopportabile
L’Olocausto è l’evento che più di ogni altro ha denunciato i limiti del linguaggio. L’ultimo film di Jonathan Glazer prova una nuova via per raccontarlo: non mostra la vita dentro al campo di sterminio di Auschwitz ma quella placida e ordinaria del comandante del campo e della sua famiglia, nel giardino accanto. Il film è ambizioso, ha molti meriti, ma c’è anche troppo autocompiacimento e un po’ di kitsch, soprattutto quando cerca di dare un suono alla soluzione finale.
Contro la retorica delle piccole cose di “Perfect Days”
La poesia della quotidianità, i piccoli gesti, la magia dell’essenziale: l’ultimo film di Wim Wenders sembra fatto per piacere e commuovere gli spettatori, che arrivano a invidiare la vita semplice e routinaria del protagonista. A ben guardare però, c’è poco di bello nella sua vita e tanto di insincero nel film.
CÉSAR MANRIQUE ✨ L’artista che ha inventato Lanzarote
Che ruolo ha la demografia nel conflitto arabo-israeliano?
Disciplina poco considerata, la demografia è però molto importante. Lo studio dei processi e delle cause che portano all’evoluzione delle popolazioni, come natalità, mortalità, migrazioni, forniscono una chiave di lettura dei rapporti di forza all’interno dei conflitti e spesso dei pretesti che li generano. Ne abbiamo parlato con Sergio Della Pergola, demografo e statistico che ha dedicato buona parte del suo lavoro a quello che accade in Israele, dove vive.
Non dobbiamo essere sempre noi al centro delle storie. Una conversazione con Alice Rohrwacher