Estasi e dolore in Patagonia - Lucy

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Simone Bozzelli e Claudia Sicuranza

Estasi e dolore in Patagonia

Rave, topini bianchi, tatuatori e cieli acidi: le magnifiche foto di Claudia Sicuranza ci svelano cosa succede dietro le quinte di un set cinematografico.

14 Settembre 2023

Dal set di Patagonia, opera prima di Simone Bozzelli in sala dal 14 settembre, una selezione di foto del backstage scattate da Claudia Sicuranza e commentate dal regista stesso.

Estasi e dolore in Patagonia -

“Ero convinto che il personaggio di Yuri dovesse essere trovato ‘per strada’. Era un piccolo dogma che mi ero dato. Assieme al mio casting director, Davide Zurolo e, la sua assistente, Ilaria Pascazio, abbiamo passato mesi in Abruzzo. Senza risultati. In un giorno di sconforto Davide mi mostra un self tape di un attore, io chiudo gli occhi in segno di protesta però riesco a sentire. Andrea Fuorto. Il piccolo dogma s’era ribaltato”.

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“Al famoso gioco di carte Magic: the Gathering avevo il ‘Mazzo ratto’. Era un mazzo scarsissimo, ma non l’ho mai cambiato”.

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“Quando l’ho conosciuto, Augusto si è presentato dicendo di non essere attore. Sul set, infatti, i suoi ciak sono sempre stati imprevedibili. Questo fa di lui un attore prezioso”.

Estasi e dolore in Patagonia -
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“Il nostro stato emotivo è l’estasi. Il nostro nutrimento è l’amore. La nostra dipendenza è la tecnologia. La nostra religione è la musica. La nostra moneta è la conoscenza. La nostra politica è nessuna. La nostra società è un’utopia che sappiamo non sarà mai. Potete odiarci. Potete ignorarci. Potete non capirci. Potete essere inconsapevoli della nostra esistenza. Possiamo solo sperare che non ci giudichiate, perché noi non vi giudicheremo mai”.
(WorldWide Raver’s Manifesto)

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“Ben 16 scene del film sono ambientate nel camper. Un caldo giorno di luglio, sul set, ho preso sottobraccio Leonardo Mirabilia per allontanarci dal resto della troupe. Sono scoppiato a piangere singhiozzando dicendo che, dopo 10 scene lì dentro, non sapevo più dove mettere la macchina da presa. Condivideva la mia paura”.

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“La prima volta che ho partecipato a un free party la cosa che mi ha più colpito era la presenza di bambini. Ballavano. I bambini si confondevano con gli adulti e gli adulti con i bambini. Anche alle prime luci dell’alba non mi era ben chiaro chi stesse imitando chi”.

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“Alexander Benigni è il mio tatuatore e anche la persona più buona che conosca. Sul set, un giorno è venuto nel mio camerino e mi ha raccontato che al mattino si è svegliato e ha trovato il letto pieno di petali di margheritine. Continua il racconto dicendo che, guardandosi attorno, dalla finestra entrava e usciva un apetta con questi petali che, poi, gettava sul suo letto”.

Questo contenuto è stato realizzato in collaborazione con Vision Distribution, che distribuisce in Italia e all’estero Patagonia, al cinema dal 14 settembre.

Simone Bozzelli

Simone Bozzelli è regista. Il primo lungometraggio da lui diretto è Patagonia (2023).

Claudia Sicuranza

Claudia Sicuranza è fotografa e direttrice della fotografia. Ha fondato ed è direttrice creativa di «Eki Magazine».

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