Beef - Lucy
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Beef
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Letto, visto, ascoltato

Giada Arena

Beef

Ecco perché non dovreste farvi coinvolgere in liti futili nei parcheggi (a meno che non vogliate scrivere una serie Netflix).

06 Maggio 2023

I miei genitori si sono conosciuti grazie a un incidente stradale. Nulla di grave, eccetto il sorprendente effetto domino grazie al quale mi ritrovo qui ora a scrivere questa recensione. È il solito concetto delle “sliding doors”: un avvenimento imprevedibile o apparentemente irrilevante può cambiare il corso della tua esistenza.

È quello che succede ad Amy e Danny, i cui destini si intrecciano in un parcheggio in cui, essenzialmente, si mandano a fanculo mentre sono al volante. Questo gesto scatenerà una serie infinita di meschinità reciproche: tra una ripicca e l’altra, il conflitto assumerà dimensioni folli, finendo per coinvolgere rovinosamente anche le persone a loro vicine. Così facendo, però, i due sembrano finalmente riuscire a sfogare la frustrazione accumulata nelle loro esistenze, così diverse ma egualmente distanti dal sogno americano che era stato promesso ai loro genitori.

I toni sono quelli della commedia nera, davanti ai quali la sospensione dell’incredulità è d’obbligo: gli avvenimenti sono spesso surreali e si sente il tocco magico di A24, casa di produzione premiatissima per Everything Everywhere All At Once. Il conflitto di classe e la realtà della comunità asioamericana fanno da sfondo al racconto, mentre sorprende l’interpretazione dei protagonisti: la stand-up comedian Ali Wong è credibile anche nelle scene più drammatiche e il candidato agli Oscar Steven Yeun mostra una verve comica inaspettata. Ma a rendere la storia più contemporanea che mai sono gli iperrealistici personaggi secondari, come il cryptobro Paul o l’insopportabile Jordan.


I dieci episodi scorrono in un mix di generi riuscito, anche se si ha in più momenti la sensazione che il brodo sia stato allungato. Forse Beef sarebbe potuto essere un gran bel film, ma non importa, perché assistere alla distruzione reciproca di Amy e Danny è come – appunto – guardare un incidente stradale: irresistibile.

Giada Arena

Giada Arena è creative strategist e autrice di Lucy. Il suo podcast si chiama nuda e cruda.

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