Lost Music Festival - Lucy
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Lost Music Festival
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Letto, visto, ascoltato

Irene Graziosi

Lost Music Festival

Il festival musicale perfetto, custodito nel cuore del Labirinto della Masone.

03 Luglio 2023

Il Labirinto della Masone è un’astronave solitaria planata sulla Terra tra campi punteggiati di covoni che luccicano al sole. Se non se ne conoscesse l’ubicazione, vi si passerebbe accanto senza accorgersene, silenzioso e nascosto com’è; ma se lo si visitasse nel primo weekend di luglio lo spettacolo sarebbe diverso: all’interno vi si incontrerebbero persone che ruzzolano fuori da pareti di vegetazione, artisti alla ricerca dello stage dove suonare, carovane di amici che si chiamano sotto gli archi ombreggiati disegnati dal bambù. 

È il brillante Lost Music Festival, promosso dalla Fondazione d’Arte Franco Maria Ricci, che si impossessa delle mura marziane dell’edificio inaugurato nel 2015 dall’omonimo editore e designer, e le anima con uno sperimentalismo musicale che ben si accorda all’aura misterica che avvolge il labirinto più grande del mondo. 

Di giorno le performance si svolgono negli spiazzi segreti custoditi dal labirinto accogliendo tra gli altri artisti come Lyra Pramuk, Dj Python, Gabber Modus Operandi, Spiritual Sauna e Vipra Sativa che si alternano a godibili esibizioni artistiche; la sera si va nel cuore del labirinto sormontato dalla piramide rossa che sorveglia la piazza antistante, al cui interno ha palpitato la musica di Lucinda Chua, Hatis Noit e Aisha Devi. Di notte la cassa batte in quattro – grazie, Slim Soledad. 

Il festival dura tre giorni, e ciò che colpisce oltre a location e line up è l’organizzazione perfetta studiata e sostenuta dal pensiero del direttore creativo del Lost, Luca Giudici, e dai suoi collaboratori. Non ci sono code per entrare, per mangiare, o per usare i bagni. Si può ricaricare il telefono, bere da colonne che dispensano acqua potabile. C’è un’area ristoro per chi è troppo su di giri. Ci sono banchetti di frutta per reintegrare i sali e se ci si perde abbastanza si ha la possibilità di raggiungere l’oasi: rii, ponticelli e un grande prato da cui guardare il cielo, occultato dalle sommità del labirinto fino a un attimo prima. Ciliegina: l’ultimo set che accompagna l’alba è pensato come una ninna nanna. Bravi. 

Irene Graziosi

Irene Graziosi è autrice, scrittrice e vicedirettrice di Lucy. Il suo ultimo romanzo è Il profilo dell’altra (Edizioni E/O, 2022).

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