The witch trials of J.K. Rowling - Lucy

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The witch trials of J.K. Rowling
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Letto, visto, ascoltato

Irene Graziosi

The witch trials of J.K. Rowling

J.K. Rowling è passata da simbolo di inclusione a nemica numero uno della comunità LGBTQ+. Come è successo? Un podcast americano prova a spiegarlo.

01 Aprile 2023

Da qualche settimana è disponibile il podcast The Witch Trials of J.K. Rowling. È condotto da Megan Phelps-Roper, attivista americana proveniente da una famiglia di integralisti religiosi insieme alla quale ha militato prima di rendersi conto delle falle logiche del proprio credo e iniziare a spendersi per le cause opposte, parlando in tutti quei posti che un tempo picchettava. 

Il pretesto narrativo di Phelps-Roper è indagare le controversie e i fanatismi che hanno circondato Rowling e la sua saga, Harry Potter, passata da simbolo di inclusione (osteggiata da gruppi religiosi come quello di Phelps-Roper), a oggetto di falò su TikTok da parte di migliaia di persone che vedono in J.K. Rowling una nemica della comunità LGBTQ+ da quando ha twittato una frase contro il licenziamento di una tizia inglese che aveva dichiarato che il sesso biologico esiste. 

Il podcast è un po’ confuso, forse vuole dire troppe cose, forse il punto di vista di Phelps-Roper non è abbastanza sofisticato da poter sostenere le divagazioni, tra avvocati, tumblr, sociologismi. Però si ascolta J.K. Rowling, che ultimamente è diventata un’invasata di Twitter al pari dei suoi contestatori, ma che è in realtà una donna colta con le sue ragioni, e subito dopo Contrapoints, oratrice trans della cultura pop americana che le si oppone con buon senso. 

E allora si pensano due cose: la prima è che, dato che il conflitto digitale genera traffico che a sua volta genera introiti per la piattaforma, l’algoritmo di Twitter punta a mostrare contenuti incendiari a chi è suscettibile, e che quindi parte della responsabilità di questo casino è di Twitter; la seconda è che le manifestazioni del puritanesimo di stampo anglosassone, che sia a favore di Dio o a favore del marginalizzato di turno, generano violenza spacciata per bontà, e uno tra sé e sé pensa: “Che bello il cattolicesimo dove tutti ci sentiamo in colpa perché sappiamo di non essere buoni”.

Irene Graziosi

Irene Graziosi è autrice, scrittrice e responsabile editoriale di Lucy. Il suo ultimo romanzo è Il profilo dell’altra (Edizioni E/O, 2022).

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