Il concetto di "divine feminine", nato negli anni ’70, si è trasformato in un ecosistema online che mescola crescita personale, ruoli di genere rigidi e retoriche di autoaffermazione: dalle guru del parto naturale alle influencer da milioni di follower, la riscoperta dell’“energia femminile” si presenta come un’occasione di emancipazione, ma finisce per riproporre una visione essenzialista e deterministica dei sessi.
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