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Ascesa e declino di “Muschio Selvaggio”
ll podcast spregiudicato e ironico creato da Fedez e Luis Sal ha cambiato faccia dopo il litigio dei due fondatori. La sua nuova identità – più aggressiva, mascolina, seriosa – non ha mai davvero funzionato. Un'analisi delle grandezze e delle miserie dello show che ha fatto scoprire i podcast al grande pubblico italiano, ora che ne è stata annunciata la fine.
Bella brotox!
Vanitosi e insicuri, gli uomini ricorrono sempre più spesso a chirurgia estetica e cosmetica.
Tra incel, filtri social, modelli di bellezza maschile irraggiungibili, paura di invecchiare e ansie varie, il racconto di un fenomeno molto vasto e composito.
La sconfitta di Chiara Ferragni
Quattro milioni di spettatori, più del Papa. L’intervista di Fazio a Chiara Ferragni è stata un successo di ascolti. Difficile però considerarla un trionfo per Ferragni: la sensazione è che il suo racconto si sia usurato, che le persone si sentano prese in giro e si siano stufate di lei. Questo perché non è stata in grado di cambiare, come invece hanno fatto le sorelle Kardashian.
Kanye West è uno stronzo (ma anche un genio)
Dalle esternazioni antisemite all’appoggio a Trump, l'esposizione pubblica di Kanye West si è evoluta in una spirale grottesca che gli ha fatto perdere sponsor e fan. Eppure, ogni volta che esce un suo lavoro – l'ultimo, appena pubblicato, è "VULTURES 1" – è difficile non restare ammirati dal talento con cui Ye intercetta la contemporaneità. E se i suoi comportamenti discutibili fossero il prezzo da pagare per avere musica innovativa?
Da Napoli vogliamo solo il folklore
La partecipazione di Geolier a Sanremo ha scatenato molte polemiche e i soliti pregiudizi sui napoletani mariuoli e truffaldini. Proprio in un momento in cui l’immagine di Napoli stava cambiando. Sorge un dubbio: non è che forse i napoletani piacciono solo quando si adeguano all’immagine che il resto d’Italia ha di loro?
I veri autori di Sanremo siamo noi
Tutti gli anni ci facciamo catturare da Sanremo, dalle gag, dalle polemiche, dai momenti imbarazzanti. Ma del Festival non siamo solo prigionieri: infatti, anche se non sembra, Sanremo è cambiato molto sotto la gestione Amadeus e il nostro ruolo è sempre più importante. Che ci piaccia o meno.
Chi ha paura delle penne alla vodka?
Tra il ricordo, chissà quanto realistico, di un passato sincero e frugale e l'odierna ossessione per il cibo sano e i vini biologici a tutti i costi, ci sono stati gli anni Ottanta. Una parentesi culinaria di esperimenti, spesso assurdi, talvolta mostruosi, che ci racconta, però, di una fase di gioiosa sperimentazione, in cui prendevamo la cucina un po' meno sul serio.
A chi interessa ancora Sanremo?
Ogni anno Sanremo monopolizza la nostra attenzione. Tra polemiche, contestazioni, dichiarazioni improvvide, discorsi sul mercato musicale, PR, per giorni e giorni non si parla d’altro. Manca però una cosa a questa lista, la musica, che forse al Festival della canzone italiana è la cosa meno importante.
Non ce ne frega niente dei figli degli altri
Qualche anno fa erano i libri da completare, oggi sono i social e le chat Whatsapp a dare l’illusione che quello che accade ai propri figli sia interessante per gli altri. I racconti dei genitori, l’epica della natalità e quella contro la natalità, la politica, il giornalismo, gli influencer: perché parliamo così tanto di bambini?