Tag: Scienza
La lenta rinascita di Fukushima
Il distretto di Fukushima ha vissuto anni di oblio, paura e spopolamento. Ora sta provando gradualmente a ripartire.
Più piacere cerchi, più diventi infelice
In una società dove il piacere è tutto, l’unica vera rivoluzione è sfuggire dalle tentazioni della dopamina?
Come il cervello condiziona il nostro gusto
La storia dell’evoluzione può spiegare i nostri gusti e le nostre scelte alimentari.
Che cosa mangeremo tra dieci anni
Dalle carni coltivate a quella dei pitoni, le proteine del futuro saranno sostenibili, diversificate e flessibili. Prima, però, dovremo liberare la nostra dieta dalle zavorre culturali.
Non sembri neanche incinta!
Non ingrassare, le voglie non esistono, attenta a come dormi: perché abbiamo reso la gravidanza un incubo?
Cosa ci hanno lasciato Peter Higgs e il suo bosone?
Un ricordo dell'uomo, della sua scoperta e di tutto quello che ha implicato per la fisica a poche settimane dalla sua scomparsa.
Cosa facciamo al Salone del Libro
Lucy sarà al SalTo 2024 con un programma fatto di amici, scrittori internazionali, novità editoriali.
Diamo la pillola anticoncezionale agli uomini
Tra gli insegnamenti che una ragazza deve apprendere durante la crescita ce n'è uno molto importante: evitare gravidanze indesiderate. Ai maschi non è richiesto di pensare alle conseguenze delle loro azioni, anche se hanno tutti gli strumenti per farlo. Come mai? Forse perché il discorso della responsabilità non si può esaurire con una pillola.
Abbiamo davvero bisogno della parola Antropocene?
Gli esseri umani stanno trasformando il pianeta, spesso in maniera irreversibile, portando a profondi cambiamenti climatici e ambientali. Eppure, dopo decenni di dibattito, la commissione scientifica responsabile ha bocciato la proposta di chiamare Antropocene, epoca dell'uomo, quella in cui viviamo oggi. Secondo i geologi siamo ancora nell'Olocene. Qual è il significato scientifico di questa scelta? Dobbiamo davvero sbarazzarci del termine Antropocene?
La salute mentale delle donne attraverso gli spot degli psicofarmaci
Donne soffocate da lavori domestici, mogli infelici con i propri mariti, figlie isteriche, madri esauste. A partire dalla seconda metà del Novecento le pubblicità degli psicofarmaci miravano a curare la frustrazione legata al ruolo di genere femminile attraverso la chimica. Oggi invece cosa cerchiamo di curare con ansiolitici, antidepressivi e antipsicotici?