Articoli
Tutti gli articoli e i racconti di Lucy.
Diamo la pillola anticoncezionale agli uomini
Tra gli insegnamenti che una ragazza deve apprendere durante la crescita ce n’è uno molto importante: evitare gravidanze indesiderate. Ai maschi non è richiesto di pensare alle conseguenze delle loro azioni, anche se hanno tutti gli strumenti per farlo. Come mai? Forse perché il discorso della responsabilità non si può esaurire con una pillola.
Jorit, lo street artist tra San Gennaro e Putin
Che cos’hanno in comune San Gennaro, Che Guevara, Ilaria Cucchi e Pasolini? Sono stati tutti ritratti, in enormi murales, dallo street artist Jorit. Da qualche anno i suoi servizi sono molto richiesti da amministratori regionali, sindaci, assessori alla cultura. Si capisce: sono opere che vogliono lanciare un messaggio semplice, che a volte è semplicistico. Spesso anche molto discutibile, come dimostra il sostegno che Jorit ha fornito a Putin e alla sua guerra.
Sottomesse
Il femminismo alla portata di tutte – e di tutti – distruggerà l’archetipo della donna subordinata all’uomo?
Abbiamo davvero bisogno della parola Antropocene?
Gli esseri umani stanno trasformando il pianeta, spesso in maniera irreversibile, portando a profondi cambiamenti climatici e ambientali. Eppure, dopo decenni di dibattito, la commissione scientifica responsabile ha bocciato la proposta di chiamare Antropocene, epoca dell’uomo, quella in cui viviamo oggi. Secondo i geologi siamo ancora nell’Olocene. Qual è il significato scientifico di questa scelta? Dobbiamo davvero sbarazzarci del termine Antropocene?
Akira Toriyama ha messo d’accordo nerd e coatti
Akira Toriyama è riuscito in un’impresa rara: mettere d’accordo tutti. Lo dimostra la commozione che ha suscitato sua morte, avvenuta pochi giorni fa. Ideatore di “Dragon Ball”, Toriyama ha unito con le sue opere persone diversissime e generazioni distanti tra loro, creando un universo a misura delle sue passioni e della sua vita. Questo universo è ancora in grado di crescere assieme ai suoi fan.
Li Kunwu, artista e custode della memoria cinese
Mescolando tradizione pittorica, manifesti di propaganda e nuovi stili di illustrazione, ha dipinto speranze, violenze e desideri di un popolo intero: un’intervista al maestro del fumetto cinese che meglio di chiunque altro ha raccontato gli stravolgimenti della Cina degli ultimi settanta anni.
I soldi, per le donne, sono ancora una disgrazia
Il rapporto che le donne hanno con i soldi è ancora poco esplorato, per ragioni culturali, storiche e forse anche per pudore. Eppure c’è un dato che dovrebbe far riflettere: il 32% delle donne in Italia dipende economicamente da partner o familiari. Per essere indipendenti e libere dal ricatto del denaro, prima di possederne, bisogna parlarne.
Gli Oscar non li vincono i film più belli
Pubbliche relazioni, autopromozione spietata, buoni sentimenti, messaggi politici, attenzione nei confronti di minoranze di ogni tipo: per vincere i premi Oscar la qualità dei film non sembra essere la cosa più importante. Cos’è cambiato? A pochi giorni dalla serata di premiazione, una riflessione sull’industria cinematografica americana, che oggi cerca di rimanere rilevante e al passo coi tempi.
I migliori incontri della mia vita sono quelli mancati
Per un intellettuale del Novecento, militanza e lavoro ben fatto venivano spesso prima di ogni altra cosa. Per questo, l’incontro con il proprio scrittore o attore preferito poteva saltare a causa di una riunione di redazione o di un corteo pacifista. Oggi che quell’età irripetibile è finita, quegli incontri mancati lasciano più di un rimpianto, almeno in Goffredo Fofi che, per la prima volta, racconta i suoi.
L’inquietante ascesa delle influencer virtuali
Hanno milioni di follower sui social e lauti contratti con i brand. Hanno una storia, uno stile, dei valori. Eppure non esistono davvero: sono modelle digitali generate al computer, sempre più simili a noi e proprio per questo sempre più stranianti. Oggi sono al centro di molte discussioni: si teme la manipolazione degli utenti, l’iper-sessualizzazione, il rafforzamento di alcuni stereotipi. Qual è il loro futuro?
La sconfitta di Chiara Ferragni
Quattro milioni di spettatori, più del Papa. L’intervista di Fazio a Chiara Ferragni è stata un successo di ascolti. Difficile però considerarla un trionfo per Ferragni: la sensazione è che il suo racconto si sia usurato, che le persone si sentano prese in giro e si siano stufate di lei. Questo perché non è stata in grado di cambiare, come invece hanno fatto le sorelle Kardashian.
Le grandi paure del XXI secolo: un riassunto per immagini
L’arrivo del nuovo secolo sembrava portare con sé le speranze di un mondo più libero, con meno conflitti e un maggior benessere diffuso. Eppure, questi primi ventiquattro anni hanno visto emergere vecchie e nuove paure. In molte di queste, siamo purtroppo ancora immersi.