Articoli
Tutti gli articoli e i racconti di Lucy.
L’invasione delle mucche pazze
Un racconto di mucche in rivolta, manipolazioni psichiche, ronde paramilitari, indovini improbabili, e insospettabilmente, di guerra nei Balcani.
San Lorenzo
Un racconto di consigli di scrittura, ricordi ridestati, corpi impenetrabili, mani
che si sfiorano, occhi che si bagnano.
C’era una volta un mese di maggio
Un racconto di Stig Dagerman compreso nella raccolta “L’uomo che non voleva piangere” (Iperborea, 2025).
Controspazio
A rendere magica la nostra casa è il suo rapporto con l’esterno: è qui che torniamo quando vogliamo rintanarci ed è sempre da qui che, attraverso i sogni, ci proiettiamo verso l’esterno.
Pura felicità
Un racconto di Katherine Mansfield, dalla nuova raccolta curata e tradotta da Sara De Simone per Feltrinelli.
La casa del giudice
Un racconto da “Il Creatore delle Ombre” (Feltrinelli), per scoprire Bram Stoker oltre “Dracula”.
Solo un ometto
Un racconto da “Le disavventure di Pat Hobby” di F.S. Fitzgerald, pubblicato da Mondadori nella nuova traduzione di Marco Rossari.
Neanche il fascino della divisa
Poliziotto buono o poliziotto cattivo? Ma soprattutto: poliziotto bravo a letto? Breve storia di uno stordimento estivo.
Quando i giovani saranno in via d’estinzione
In un futuro prossimo i giovani saranno una specie rarissima ed enigmatica.
L’intellettuale e la ragazza: storia di una manipolazione
La manipolazione psicologica trascende i ruoli di genere e quelli professionali ed è spesso difficile da riconoscere. Prevale, in chi ne è vittima, una reticenza a raccontarla, a spiegarla razionalmente anche a se stessi: come ho fatto a cascarci?
Tocca però provarci, per se stessi e per gli altri; perché, nella vita, quasi a tutti capita di incontrare chi sa come approfittarsi delle vulnerabilità altrui.
Lost in provincia
Lavoro, app di dating online, difficoltà relazionali: la vita nella grande città può farci sentire insignificanti e alienati. Ma non è che la provincia è pure peggio?
La città e l’ansia
La forma di certe metropoli somiglia in maniera sinistra a quella della nostra psiche: è per questo, forse, che perdendoci nel delirio urbano, ci capita di essere presi dal panico e di sentirci riconosciuti.
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