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Le grandi paure del XXI secolo: un riassunto per immagini
L’arrivo del nuovo secolo sembrava portare con sé le speranze di un mondo più libero, con meno conflitti e un maggior benessere diffuso. Eppure, questi primi ventiquattro anni hanno visto emergere vecchie e nuove paure. In molte di queste, siamo purtroppo ancora immersi.
La Chiesa è a un passo dallo scisma?
Tra lotte di potere, processi ai cardinali, accuse di eresia, complotti geopolitici, la Chiesa di Roma somiglia sempre di più a una serie televisiva. L’ultima polemica è esplosa dopo la pubblicazione di un documento papale che sembra aprire alla benedizione delle coppie omosessuali. La tensione nell’ambiente ecclesiastico è molto alta: quale visione del cristianesimo prevarrà nei prossimi anni?
Con Naval’nyj muoiono anche le speranze di un’opposizione in Russia
Quella di Naval’nyj è stata una visione politica discutibile. Iniziata in ambienti vicini all'estrema destra, si è poi trasformata in un populismo liberal-nazionalista e personalistico. Ma Naval’nyj è stato anche un leader carismatico, l'unico vero oppositore di Putin in questi anni. Ha combattuto contro la corruzione e ha consapevolmente scelto il martirio sotto un regime, come quello russo, che non accetta più alcuna manifestazione di dissenso.
Trattori, negazionisti, populisti: il fronte anti-ambientalista di cui dovremmo preoccuparci
Le proteste degli agricoltori sono l'anticipazione dell'onda anti-ecologista che travolgerà l'Europa al voto. Un sentimento già cavalcato dall'estrema destra e che fa leva sulle ansie e le paure della gente. La narrazione portata avanti è tanto chiara quanto paradossale: gli ambientalisti sarebbero una élite, la transizione verde un errore. Ora tocca ai movimenti per il clima – e a noi – non cadere nella trappola.
Contro le Olimpiadi invernali
Quella dei Giochi olimpici invernali 2026 di Milano-Cortina doveva essere una edizione a costo zero. Ha invece mostrato in fretta la sua insostenibilità a livello ambientale, sociale, economico – sollevando le proteste di molte associazioni. Un malcontento che non era mai stato così diffuso. Forse è ora di ripensare la natura di questi grandi eventi.
La scuola di Valditara è repressiva, paternalista e antiquata
Il Ministro Valditara ha parlato, in questi giorni di proteste e occupazioni nei licei, di scuola democratica e "cultura del rispetto". In realtà sembra voler cancellare tutto ciò che di buono ha fatto il riformismo degli anni Sessanta e Settanta. Come? A colpi di voti in condotta, punizioni esemplari, e classi esclusive.
Sangiuliano è un disastro, ma non è l’unico problema della cultura italiana
Dietro alle polemiche sull’egemonia culturale di destra e di sinistra, si nasconde un problema più profondo: la cultura italiana non è competitiva a livello istituzionale, per mancanza di idee, per sciatteria, per l’incompetenza di chi dovrebbe valorizzarla politicamente. Intanto, si avvicina l’edizione 2024 della Buchmesse di Francoforte, dove l’Italia sarà ospite d’onore, e potrebbe essere troppo tardi per far bella figura.
Il conflitto in Medio Oriente ha mostrato i limiti della Germania?
Dal tentativo di censura della scrittrice Masha Gessen al divieto di alcune manifestazioni pro Palestina, l'appoggio a Israele come ragion di Stato ha chiuso la Germania in un cortocircuito paradossale, che affonda le proprie radici nella riparazione della colpa nazionalsocialista. Nel frattempo, il governo deve affrontare i timori di nuovo terrorismo islamista e l'ascesa dell'estrema destra. Che futuro aspetta la Germania?
La partita che l’Arabia Saudita vuole vincere è quella del potere
Oggi inizia a Riyad la Supercoppa italiana. Tra calcio, turismo e progetti folli di nuove città, l’Arabia Saudita vuole conquistare il mondo e farci dimenticare chi è davvero: una teocrazia violenta e autoritaria fondata sui combustibili fossili, che si oppone in modo feroce alla mitigazione della crisi climatica.
Parliamo di maternità con le parole sbagliate
Perché la maternità è immancabilmente definita "un miracolo"? Perché, anche in ambienti progressisti, ci si ostina a usare un linguaggio mistico quando si parla di questi temi? Perché l'aborto deve essere raccontato sempre e solo come un trauma? Perché l'esistenza di ogni donna deve, a ogni costo, girare attorno al "grande dilemma sulla maternità"?