Articoli
Tutti gli articoli e i racconti di Lucy.
Bella brotox!
Vanitosi e insicuri, gli uomini ricorrono sempre più spesso a chirurgia estetica e cosmetica.
Tra incel, filtri social, modelli di bellezza maschile irraggiungibili, paura di invecchiare e ansie varie, il racconto di un fenomeno molto vasto e composito.
La fine di internet è cominciata col Gamergate
Online, siamo ormai abituati al peggio, tra insulti, violenze, hater.
Dieci anni fa però non era così, almeno fino allo scoppio del Gamergate, eclatante caso di molestie nei confronti di alcune sviluppatrici di videogiochi. Non è un caso, forse, che tutto sia nato dalla rabbia di un uomo lasciato.
Ciao Maschio
Purtroppo siamo ancora lontani dal dire addio a una certa idea di maschio. Per fortuna, nell’attesa, possiamo fare sogni a matita in cui schiacciarla.
Chi è davvero Rosa Bazzi?
Tutti abbiamo cristallizzate nella mente alcune immagini di Rosa Bazzi, condannata assieme al marito Olindo per la strage di Erba. Ma chi è davvero Rosa Bazzi? Tra fantasie sconnesse, vulnerabilità feroce e conversazioni fuori dallo spazio e dal tempo, chi l’ha incontrata in carcere è rimasto impigliato nella sua psiche inafferrabile, senza che il desiderio di comprenderla fosse scalfito dalla sua frammentazione: un profilo di Rosa Bazzi delineato da chi ha cercato di conoscerla.
Diamo la pillola anticoncezionale agli uomini
Tra gli insegnamenti che una ragazza deve apprendere durante la crescita ce n’è uno molto importante: evitare gravidanze indesiderate. Ai maschi non è richiesto di pensare alle conseguenze delle loro azioni, anche se hanno tutti gli strumenti per farlo. Come mai? Forse perché il discorso della responsabilità non si può esaurire con una pillola.
Jorit, lo street artist tra San Gennaro e Putin
Che cos’hanno in comune San Gennaro, Che Guevara, Ilaria Cucchi e Pasolini? Sono stati tutti ritratti, in enormi murales, dallo street artist Jorit. Da qualche anno i suoi servizi sono molto richiesti da amministratori regionali, sindaci, assessori alla cultura. Si capisce: sono opere che vogliono lanciare un messaggio semplice, che a volte è semplicistico. Spesso anche molto discutibile, come dimostra il sostegno che Jorit ha fornito a Putin e alla sua guerra.
Sottomesse
Il femminismo alla portata di tutte – e di tutti – distruggerà l’archetipo della donna subordinata all’uomo?
Abbiamo davvero bisogno della parola Antropocene?
Gli esseri umani stanno trasformando il pianeta, spesso in maniera irreversibile, portando a profondi cambiamenti climatici e ambientali. Eppure, dopo decenni di dibattito, la commissione scientifica responsabile ha bocciato la proposta di chiamare Antropocene, epoca dell’uomo, quella in cui viviamo oggi. Secondo i geologi siamo ancora nell’Olocene. Qual è il significato scientifico di questa scelta? Dobbiamo davvero sbarazzarci del termine Antropocene?
Akira Toriyama ha messo d’accordo nerd e coatti
Akira Toriyama è riuscito in un’impresa rara: mettere d’accordo tutti. Lo dimostra la commozione che ha suscitato sua morte, avvenuta pochi giorni fa. Ideatore di “Dragon Ball”, Toriyama ha unito con le sue opere persone diversissime e generazioni distanti tra loro, creando un universo a misura delle sue passioni e della sua vita. Questo universo è ancora in grado di crescere assieme ai suoi fan.
Li Kunwu, artista e custode della memoria cinese
Mescolando tradizione pittorica, manifesti di propaganda e nuovi stili di illustrazione, ha dipinto speranze, violenze e desideri di un popolo intero: un’intervista al maestro del fumetto cinese che meglio di chiunque altro ha raccontato gli stravolgimenti della Cina degli ultimi settanta anni.
I soldi, per le donne, sono ancora una disgrazia
Il rapporto che le donne hanno con i soldi è ancora poco esplorato, per ragioni culturali, storiche e forse anche per pudore. Eppure c’è un dato che dovrebbe far riflettere: il 32% delle donne in Italia dipende economicamente da partner o familiari. Per essere indipendenti e libere dal ricatto del denaro, prima di possederne, bisogna parlarne.
Gli Oscar non li vincono i film più belli
Pubbliche relazioni, autopromozione spietata, buoni sentimenti, messaggi politici, attenzione nei confronti di minoranze di ogni tipo: per vincere i premi Oscar la qualità dei film non sembra essere la cosa più importante. Cos’è cambiato? A pochi giorni dalla serata di premiazione, una riflessione sull’industria cinematografica americana, che oggi cerca di rimanere rilevante e al passo coi tempi.