Articoli
Tutti gli articoli e i racconti di Lucy.
Il paradosso della partecipazione: perché avere più strumenti ci fa sentire esclusi
Non abbiamo mai avuto così tanti strumenti per partecipare a scelte che riguardano il lavoro, l’ambiente, la sanità, il futuro delle nostre città, e mai come oggi ci siamo sentiti così esclusi dalle decisioni che contano. Per quale ragione?
Perché è così difficile mantenere le promesse che facciamo a noi stessi
Forse perché non siamo ancora abbastanza stanchi di fallire.
Lavorare meno, anzi non lavorare proprio (lo facciano le AI)
Abbiamo sempre sognato che le macchine lavorassero al posto nostro, ma oggi che l’AI lo fa davvero ne siamo terrorizzati.
Popolare non è mai volgare. Intervista a Nino D’Angelo
Il cantante e attore ripercorre, in una conversazione intima, cinquant’anni di vite artistiche: dal giorno in cui scoprì la propria povertà a quella in cui si palesò la sua vocazione alla scrittura; il giorno in cui Goffredo Fofi gli infuse coraggio con il suo riconoscimento, fino a quelli dell’invenzione pop napoletano cui si sono ispirate (e ancora si ispirano) generazioni di neomelodici.
Quand’è che “Te lo prometto” è diventato più importante di “Ti amo”?
Forse quando più dell’amore ha incominciato a interessarci un certo controllo sul futuro.
La morte della musa. Intervista a Zadie Smith
Una conversazione con la scrittrice che attraversa l’arte, il femminismo e la letteratura, fino alla collaborazione con Blood Orange.
Il G8 di Genova non è stato un’eccezione, ma l’inizio di una cupa normalità
Più che una sospensione temporanea dello stato di diritto, il G8 di Genova è stato il laboratorio delle politiche securitarie di oggi.
Ci vuole coraggio per essere dei piagnoni. Intervista a Zerocalcare
La rabbia per il G8 di Genova che non passa dopo 25 anni, l’influenza della scrittura di Mattia Torre e quella dei romanzi noir, l’amore per il pop di Natalie Imbruglia e Ambra Angiolini (o per i momenti emo) insieme a quello simmetrico per la scena punk, gli anime, “Derry Girls” e Xavier Dolan. Infine i mostri interni e i nemici esterni da fronteggiare ogni giorno: l’uscita di “Due spicci” su Netflix è l’occasione per Zerocalcare per tracciare un bilancio e raccontare il proprio momento emotivo in una conversazione lunga e finalmente intima.
I data center si stanno mangiando la provincia
La saturazione delle città sposta la corsa ai data center in provincia, riaprendo lo scontro su suolo e impatto ambientale.
Costruire utopie per opporsi al neoliberalismo
Una casa quartiere a Marsiglia che si oppone alla borghesia razzista della città; un movimento di lotta contro l’aeroporto a Nantes; un’abitazione in Trentino aperta ad accogliere il mondo che ha attorno; un’azienda agricola impegnata nella rigenerazione di terreni intossicati in Salento: la promessa di un futuro diverso esiste ed è già nei luoghi che abitiamo. Dovremmo darle più spazio.
Jobriath, martire dello showbusiness
La tragica vicenda del primo rocker apertamente gay e “fairy” (idolo di Morrissey) e di tutte le promesse che lo show business non ha mantenuto.
Questo libro è il cuore della “nature writing” americana
Piano B riporta in libreria La casa ai confini del mondo di Henry Beston, capolavoro del nature writing. Anticipiamo un estratto dalla postfazione di Paolo Pecere.