Articoli
Tutti gli articoli e i racconti di Lucy.
Cosa resta del tuo tempo dopo la nascita di un figlio
Nidi pieni, nonni lontani, telefoni che squillano in continuazione: essere genitori, oggi, è come fare equilibrismo.
Dalla parte di Muccino
Che ci piaccia o no, Gabriele Muccino, con i suoi film di successo e anche molto detestati, ha rappresentato una generazione.
A Mantova, un giorno ideale per i pesci-sbrisolona
Terza tappa della rubrica “LetteraTour”: è il turno di Mantova e del Festivaletteratura
C2C Festival dopo Ricciardone
Dall’esordio di Iosonouncane e Daniela Pes ai ritmi martellanti di Floating Points, dal jazz alla techno: “Per Aspera Ad Astra”, la XXIII edizione di C2C Festival, conferma la sua vocazione avant-pop e racconta qualcosa di Torino, la città che lo ospita.
Mamdani è l’alternativa da New York al trumpismo
Il candidato sindaco è favorito e sembra voler riportare in auge il socialismo negli USA.
Le corse clandestine sono un sopruso verso chi non vi partecipa
Automobilisti trattati alla stregua di un birillo o come il fondale di un videogioco.
Madri sull’orlo di una crisi di nervi
Una madre su cinque soffre di ansia o depressione dopo il parto. Ma il sostegno della società è ancora frammentato e insufficiente.
Famiglia
Di cosa rappresenta oggi e di come cambia. Ne parliamo nel nuovo numero di Lucy.
Sulla storia delle chat delle influencer hanno tutti torto
Chi usa metodi violenti contro gli altri, chi pubblica chat private, chi commenta godendo del fallimento altrui, chi ha eletto a paladini della giustizia singoli individui pensandoli senza macchia.
Il suono delle “Onde” di Virginia Woolf, a teatro
Lo spettacolo “Il sole s’era levato al suo colmo”, in scena a Reggio Emilia, trasforma il libro di Woolf in una partitura musicale.
Che lingua parla il nostro inconscio?
È una domanda che si pongono spesso le persone che si trovano a parlare una lingua non loro, costringendo il proprio Io a cambiare forma.
Ogni scrittore è un inventore di linguaggi
Da sempre il controllo formale nella scrittura ha coinciso invece con il piacere per l’abbandono al linguaggio. E la letteratura non sarebbe la stessa senza filastrocche di Lewis Carroll, i giochi di Joyce, le parole inventate o rimodellate da tantissimi grandi autori.