Articoli
Tutti gli articoli e i racconti di Lucy.
Odiare chi può permettersi una casa in centro a 30 anni
Comprare casa a Milano? Buona fortuna, anche se sei una professionista affermata di famiglia borghese.
Lavoro nel settore metalmeccanico. Sto producendo armi?
La testimonianza di un operaio metalmeccanico che si interroga sul suo ruolo nella produzione bellica.
Trump ha un problema con il Vaticano (ed è reciproco)
L’attacco nei confronti dei Leone XIV è solo l’ultima manifestazione di una accesa inimicizia che dura dai tempi di Bergoglio.
Curarsi con le parole: “Lo sbilico” di Alcide Pierantozzi
Il libro, nato da un articolo apparso su Lucy e da poco in dozzina allo Strega, è tra i libri più belli usciti quest’anno.
La Chiesa che ha un database coi tuoi antenati
È quella di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, nel cui tempio romano ha sede il più grande archivio genealogico del mondo
Non sappiamo più amare senza pubblico: dentro The Drama
Il nuovo film di Kristoffer Borgli ci parla di intimità, performance e fallimento nella vita di coppia contemporanea.
Lì dove la realtà si incrina – Intervista a Samanta Schweblin
Ne “Il buon male” l’autrice raccoglie sei storie accomunate da un’atmosfera perturbante che spiazza il lettore.
Amiche, rivali, sopravvissute: crescere donne negli anni Ottanta – Intervista a Marie Darrieussecq
“Fabbricare una donna” racconta i destini di due ragazze che sognano il mondo oltre i confini baschi
Capire i propri studenti è difficile
Persino quando si è un insegnante che, nel rapporto quotidiano con loro, ha trovato il proprio centro.
Che cos’è l’anima russa (e come Putin la sfrutta per i suoi fini)
Storia e risemantizzazione di uno stereotipo culturale caro a Putin.
L’accelerazionismo è vivo e lotta contro di noi
L’accelerazionismo di estrema destra sembra aver vinto, come dimostrano i giovani che si radicalizzano.
Farci incazzare è la nuova strategia politica dei populisti
Sui social ci si innervosisce, ci si indigna, si litiga. E i contenuti che generano conflitto sono sempre più frequenti (e intenzionali). Ma quella che ci sembra una reazione legittima, persino costruttiva, è diventata il motore di una strategia politica precisa: provocare rabbia per ottenere visibilità e consenso, trasformando ogni risposta in un vantaggio per chi l’ha innescata.