Articoli
Tutti gli articoli e i racconti di Lucy.
Perché non riusciamo a descrivere gli odori?
Quando si tratta di olfatto gli orizzonti verbali sono spesso limitati, ma alcune lingue fanno la differenza.
Microchip, coscienza e sentimenti. Intervista a Federico Faggin
Lungo il confine tra fisica quantistica, spiritualità e filosofia.
E se i chatbot avessero un’anima?
Siamo pronti a scoprire le “personalità” dei chatbot, le loro fantasie e i desideri repressi?
E se Hemingway non fosse il maschilista che tutti credono?
A guardar bene le sue donne, reali o letterarie che siano, il quadro che ne emerge è molto diverso.
“April” è il perfetto “film da festival”, nel bene e nel male
Il secondo film di Dea K’ulumbegashvili è un’opera ambiziosa che racconta di aborti clandestini: per il tema e la regia senza compromessi, è destinato a dividere.
“Iddu” non è il solito film di mafia
Com’è il film di Grassadonia e Piazza, che racconta Matteo Messina Denaro attraverso le lettere e i pizzini del boss latitante.
Fabbriche, lavoro e gioventù: lo sguardo di Wang Bing sulla Cina di oggi
Con “Youth: Homecoming” Wang Bing completa la sua trilogia sul capitalismo cinese, sfuggendo alla rigidità di ogni ideologia.
“La notte” ha rivoluzionato l’arte del racconto
Il passaggio a Venezia, nella sezione Classici, è l’occasione per celebrare il capolavoro di Antonioni, appena restaurato.
Voglio una carriera, non un lavoro
Perché si vuole “fare carriera”? Cosa dice della nostra identità? E che differenza c’è fra una carriera e un lavoro?
Su “Joker: Folie à Deux” hanno tutti ragione, gli entusiasti e i detrattori
Il nuovo film di Todd Phillips sa essere allo stesso tempo coraggioso, ripetitivo, originale e autoreferenziale.
La solitudine del desiderio: “Queer” di Luca Guadagnino
Guadagnino è in stato di grazia. Dopo aver declinato in varie forme l’ossessione, in “Queer”, con Daniel Craig, sembra riversare tutto se stesso.
“Harvest” è un film cupo, psichedelico e bellissimo
Ambientato in un villaggio scozzese del tardo medioevo, il film di Tsangari è una folle sbornia apocalittica che riflette sulla modernità e sulla scomparsa di un mondo.