Perché parlare di remigrazione è diventato normale?
C’entrano anni di invisibilizzazione e violenza sistemica ai danni delle persone migranti.
“Scrivere è come cercare di condurre delle tigri in gabbia con un bastoncino”. Una conversazione con Guillermo Arriaga
Di Messico e Stati Uniti, di frontiere geografiche e psicologiche, di violenza e animalismo. E ovviamente di scrittura.
Nessuna famiglia felice si somiglia, non più
Oggi che i vecchi modelli sono stati ampiamente messi in discussione, essere felici non ha più nulla a che fare con l’uniformità.
Nei Balcani i migranti muoiono due volte
E il Nuovo Patto UE sulla migrazione e l’asilo, che entra in vigore oggi, non promette di migliorare le cose.
Rileggere Voltaire per (non) essere felici
Ma almeno capire (forse) il perché.
“Gli scrittori possono solo rivoltarsi contro la morte”. Intervista a Richard Ford
Lo scrittore premio Pulitzer riflette sul senso profondo del narrare a partire dal suo ultimo libro, “Con parole semplici”.
Celati, Fellini e gli altri: il divertimento dell’amicizia. Conversazione con Ermanno Cavazzoni
Di amicizia, sì, ma anche dell’’Orlando furioso’, dell’importanza della tradizione comica della letteratura italiana e di molte altre cose.
Il Rothko e il nero
Cosa c’è dietro il rinnovato successo di questo pittore così difficile da avvicinare?
In anteprima
Che cosa significa essere felici? Secondo Theodor W. Adorno la felicità è come la verità: non la si può possedere, ma solo sperare di esserne attraversati. Eppure la nostra cultura ci ha insegnato che la felicità va ottenuta e cercata sopra ogni cosa: quanti film e manuali hanno provato, nel tempo, a insegnarci qual è il percorso giusto per diventare un giorno felici?
Se n’era accorto Federico Fellini, che in 8½ mette le proprie inquietudini in bocca al suo alter ego, Guido, che confidandosi con un cardinale – “Eminenza, io non sono felice” – riceve una risposta sentenziosa:
“Perché dovrebbe essere felice? Il suo compito non è questo. Chi le ha detto che si viene al mondo per essere felici?”.
E del resto, come tutte le condizioni umane, la felicità ha i suoi benefici, ma anche i suoi limiti. Secondo Walter Benjamin “esser felici vuol dire potersi accorgere di se stessi senza spavento” ed è dunque una condizione estremamente desiderabile, mentre per Quintiliano “a chi è felice è difficile avere una vera comprensione della miseria”.
Nel nuovo numero di Lucy proveremo allora a capire cosa significa oggi la felicità, qual è il suo contrario e quali sono i limiti di questo stato che ci attraversa. Lo faremo provando ad analizzare a modo nostro tutte le sue “sembianze” che, come scriveva Doris Lessing, “non sono mai le stesse”.
Recenti
Vedi tuttiYu-Gi-Oh! mi ha insegnato cos’è il capitalismo
E mi ha tolto le gioie dell’infanzia (forse).
San Lorenzo
Un racconto di consigli di scrittura, ricordi ridestati, corpi impenetrabili, mani
che si sfiorano, occhi che si bagnano.
Viaggiare scambiandosi la casa
Lo scambio casa è una pratica economica e in crescita, ma si scontra ancora con la diffidenza di molti potenziali utenti.
Il successo (meritato) di “Backrooms” dimostra come internet sta cambiando il cinema
Il film del regista Kane Parsons arriva al cinema dopo essersi costruito una community online con i suoi corti. Non è l’unico.
La scuola è finita, in tutti i sensi
Dal voto in condotta ai metal detector, l’inversione di marcia di Valditara ha radici lontane e un futuro da riscrivere.
Il senso delle statue
Spesso sono divisive e il loro futuro passa da maggiore consapevolezza e dibattito.
La sabbia delle nostre vite
Afferrare un pugno di sabbia e vederne scorrere i granelli sul bagnasciuga può essere un passatempo dell’infanzia tutto sommato i…
L’enciclica di Leone XIV si legge come un manifesto di resistenza al totalitarismo digitale
La Chiesa vuole essere un’alternativa alla dottrina disumanizzante dei capitalisti digitali, come dimostra “Magnifica humanitas”…
I più letti
Tirana è il futuro di Milano
Il problema coi santi: Carlo Acutis e i processi di canonizzazione
Essere di origine italiana va bene, diventare italiani no
Tagliare i ponti coi genitori, anche da adulti
Le motivazioni della sentenza Turetta e il femminismo punitivo
Quanta libertà dobbiamo lasciare ai nostri figli?
Perché quello che si sta compiendo a Gaza è un genocidio. Intervista a Omer Bartov
Fare palestra per non impazzire
Le recensioni letterarie in Italia stanno diventando inutili
L’ultima città
Fare un fuoco
Perché le storie accendono la nostra immaginazione.
Podcast
di Nicola Lagioia
La Milano di Dino Buzzati
Pochi scrittori sono riusciti a raccontare Milano meglio di Dino Buzzati. Rileggere oggi “Un amore” e “Poema a fumetti” permette di avere accesso al cuore nascosto di una città sfuggente, sempre in trasformazione e decisamente distante dai racconti che oggi fa di se stessa.
Una newsletter che racconta di vite che non sono la nostra: vite straordinarie, bizzarre o comunque interessanti.
Scritta dalla redazione di Lucy,
arriva una domenica sì e una no.